In quella sera di fine maggio della scorsa settimana si respirava un clima assai particolare, quello delle grandi occasioni. Ancor di più nel corso dell’incontro, ascoltando i suoi racconti della difficile mediazione tra culture e religioni diverse, abbiamo potuto sentire il suono della speranza, pur nelle mille difficoltà della missione. Queste le sensazioni dell’incontro con Mons. Luigi Padovese, vicario apostolico in Anatolia, nel corso dell’ultimo incontro della Scuola di Pace di Este. A otto giorni di distanza la notizia della sua uccisione piomba come un dolore lancinante in quanti, grazie alle sue parole, iniziavano a sognare nuovi scenari di dialogo tra religioni, popoli, persone.
Nel dolore profondo, emerge l’orgoglio di essere stati tra i suoi ultimi testimoni in questo mondo. Forse la sua prematura scomparsa e il suo passaggio a Este pochi giorni prima sono segni che il tempo ci aiuterà a comprendere. Adesso rimane la nostra preghiera.
Che Dio accompagni l’anima del fratello Luigi e la vita dei fratelli cristiani in terra turca.

La presidenza vicariale di Azione Cattolica di Este